Gli Scooter Elettrici: un futuro più che possibile

Posted by at 21 November, at 07 : 18 AM Print

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“Sono i pionieri quelli che, nel linguaggio del marketing, acquistano per primi i nuovi prodotti proposti dalle aziende e, come succede molte volte per le novità, quello che si tenta di vendere loro è un sogno, un’idea: in questo caso, la mobilità sostenibile, la trazione elettrica. Nonostante se ne parli di più di vent’anni, solo ora sembra che questo sogno – appunto – si possa trasformare in realtà. Elettrico vuol dire meno inquinamento, ma anche mutamento culturale.

Si vive da anni in maniera insostenibile, cambiare paradigma vuol dire trasformare le proprie abitudini e cominciare a pensare che i comfort che abbiamo ora si possono continuare a godere, ma con modalità differenti più critiche e attente all’ambiente che ci circonda.

Per fare un esempio concreto, al momento latecnologia elettrica presenta diversi limiti, ma le resistenze principali risiedono nella mente delle persone più che in dati oggettivi. Autonomia eusura delle batterie sono uno dei temi critici principali, così come i tempi e la possibilità di ricarica (le colonnine disponibili sono ancora troppo poche). Per questo si sta pensando a soluzioni innovative come la ricarica veloce, labatteria removibile (disponibile su alcuni veicoli come quelli distribuiti da Bertini) che si può estrarre e ricaricare in casa o in ufficio o il fast change, ossia il cambio rapido (in 10 minuti) e fai-da-tedelle batterie scariche (come il sistema messo a punto da Estrima per Birò). Altrio aspetti caldo sono il prezzo e la mancanza di incentivi, che non favoriscono l’acquisto di mezzi a minor impatto ambientale.

Certo è che il quadro sta cambiando, sia da un punto di vista normativo - le città si stanno facendo più attente all’ambiente e stanno mettendo a punto misure anti-smog sempre più rigide e vincolanti – sia da un punto di vista culturale: la sensibilità dei consumatori va aumentando e, sempre più spesso, chiedono alle aziende prodotti più “green”.

Sta di fatto che, al momento, i veicoli elettricisono disponibili sul mercato e rappresentano il “futuro che esiste”, come recita lo slogan di The Green Planet, lo spazio dedicato alla mobilità sostenibile all’interno di Eicma, il Salone Internazionale del Motociclo, che si è appena concluso a Milano.

In questo particolare momento storico, dati i vincoli tecnici, mobilità elettrica significa mobilità urbana. «Immaginate una città senza il rumore del traffico e con aria pulita» dice Lorenzo Berta, responsabile della neo-società di distribuzione di motorini elettrici Bertini. «A Shanghai è già una realtà e noi stiamo cercando di importarla anche in Europa».

Facendo una media, uno scooter elettrico può arrivare a costare da un minimo di 2.500 euro a un massimo di 6.000 euro. Le potenze delle batteriesono diverse (50-60V) e consentono di andare a una velocità di 45-50 km/h per 50-70 km diautonomia. Il che equivale a circa 2.000 cicli di carica che, a conti fatti, corrispondono a cinque, sei anni di durata (calcolando un uso di 300 giorni l’anno). Il risparmio è garantito, considerando che non si deve pagare l’imposta di bollo e che anche l’assicurazione, per ora, rimane dimezzata per i veicoli elettrici.

Le piccole società cominciano a farsi largo in questo mercato, facilitate dalla possibilità di vendere online i loro prodotti; di frequente il loro modello di business è l’assemblaggio dei componenti(spesso cinesi, per il costo più contenuto) e poi la distribuzione in Europa. Il problema principale per loro è la diffidenza dei consumatori rispetto alla qualità dei prodotti provenienti dalla Cina e, spesso, la mancanza di un servizio di assistenza per la manutenzione dei veicoli.”

Fonte: gogreen.virgilio.it

 

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